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Il MelogranoUn noto studioso di management afferma che “ci sono imprese che si limitano ad ascoltare ed imprese che parlano. Sono queste ultime ad avere un futuro certo, poiché la mancanza di apertura, la mancanza di interrelazione con l’ambiente in cui operano, sono presupposti della “non redditività”; e la mancanza di redditività culturale si traduce immediatamente in mancanza di redditività economica”.
La Banca è un istituto economico sorto con l’obiettivo di creare valore per i propri soci, per le comunità in cui opera, per le generazioni future. La creazione di valore non deve però essere intesa solo dal punto di vista economico, ma anche da quello culturale. Ma per creare valore occorre, come poc’anzi rilevato, aprire e coltivare intense interrelazioni con l’ambiente che circonda la Banca, occorre comunicare.
Negli ultimi mesi del 1999, i vertici della Banca sono fortemente impegnati nell’elaborazione del Piano Strategico triennio 2000-2002. Nel corso di questa impegnativa attività decidono di dedicare un capitolo del documento programmatico al tema della “Comunicazione”. L’essenza più autentica della comunicazione viene colta nel seguente modo:
“La comunicazione è lo strumento per stimolare la coerenza dei comportamenti della Banca e dei Soci. La comunicazione è finalizzata a far acquisire alla Banca ed ai vari portatori d’interesse la consapevolezza dei rispettivi ruoli. La consapevolezza, una volta acquisita, diventa il punto di riferimento per la necessaria verifica, personale e collettiva, della coerenza dei comportamenti. Comunicare qualcosa è il primo gesto da compiere per farlo succedere”. (Piano Strategico triennio 2000-2002)
Al momento di tradurre il pensiero strategico in concrete realizzazioni, sorge l’idea di pubblicare un periodico aziendale. Nasce Il Melograno, periodico economico e culturale delle comunità locali.
Il primo numero viene diffuso nel febbraio 2000. Il primo Editoriale del presidente Battista De Paoli è, ovviamente, dedicato al tema della comunicazione. In questo Editoriale viene chiaramente esplicitata la filosofia di fondo che contraddistingue la nuova iniziativa della Banca:
“…Il Melograno intende essere un primo strumento per innovare la comunicazione tra la Banca, i Soci ed i Clienti, il territorio e la comunità di riferimento. Esso darà enfasi alle decisioni strategiche e alle proposte commerciali della Banca, in termini di servizi e di prodotti resi disponibili ai Soci e ai Clienti. Dibatterà gli indirizzi strategici del Credito Cooperativo, inteso come “Sistema a Rete” che permette a piccole banche locali di presidiare il mercato, a dispetto della propria dimensione, secondo il principio di pensare e produrre a livello globale ed agire e vendere a livello locale. Illustrerà le iniziative che la Banca favorisce e supporta nel territorio di competenza, rendendone conto in una sorta di bilancio sociale redatto in tempo reale…”.
Il progetto è sicuramente ambizioso. Nel periodo 2000-2008, la Banca pubblica 20 numeri del periodico, cercando di rispettare gli orientamenti delineati dal Presidente nell’Editoriale del primo numero. L’impegno profuso per l’elaborazione e la successiva pubblicazione non è indifferente, anche dal punto di vista economico. La valenza strategica dell’iniziativa giustifica ampiamente lo sforzo sostenuto dalla Banca per rendere conto dei molteplici aspetti dell’operatività aziendale e delle relazioni intrattenute con i diversi portatori d’interesse: soci, clienti, comunità locali, Sistema del Credito Cooperativo, personale.
Il dialogo è ancora oggi aperto. La Banca intende continuare a parlare.
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