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Basilea 2 - Terzo pilastro Introduzione Informazioni al 31 dicembre 2008

Trasparenza

Guide alla clientela

 

Le principali tappe

1883 – 2008 BCC-CR, UNA  LUNGA STORIA  DI  “SOLIDARIETA’  EFFICIENTE” 
 
La Banca è parte integrante del Sistema delle Banche di Credito Cooperativo.
 
Le Banche di Credito Cooperativo-Casse Rurali (BCC-CR) sono società cooperative per azioni, mutualistiche e locali, sostenute dal principio “una testa un voto”, concrete espressioni dei principi della democrazia economica.
 
Le BCC-CR, ieri come oggi, sono impegnate a essere:
  • Buone banche, garantendo la solidità e l’efficienza dell’impresa, controllando e gestendo i rischi, realizzando un’organizzazione idonea, assicurando un’offerta competitiva;
  • Buone cooperative, con un’identità comune e condivisa, sostenendo la partecipazione reale dei soci, creando relazioni qualitativamente elevate con tutti i propri interlocutori, aiutando a sviluppare il territorio in cui hanno sede, creando fiducia nella comunità;
  • Buone imprese di rete condividendo, in autonomia, valori, cultura, strategie, un sistema organizzativo, una modalità di comunicare, una continuità operativa per essere sempre più efficienti e competitive sul mercato.

Proponiamo, qui di seguito, un sintetico riepilogo cronologico delle tappe più significative della lunga storia che ha portato le BCC-CR a essere un sistema di banche diffuso in tutto il Paese:

1883
Leone Wollemborg costituisce la prima Cassa Rurale italiana a Loreggia, in provincia di Padova.
 
Leone Wollemborg
 
1888
Viene costituita la Federazione fra le Casse Rurali e Sodalizi Affini cui aderiscono 51 Casse Rurali.
 
1890
A Gambarare di Mira, in provincia di Venezia, grazie all’operosità di un giovane sacerdote, don Luigi Cerutti, nasce la prima Cassa Rurale di ispirazione cattolica.
 
Don Luigi Cerutti
 
1891
Viene pubblicata l’enciclica Rerum Novarum di papa Leone XIII che dà l’avvio al processo di diffusione delle Casse Rurali in Italia.
 
Papa Leone XIII
 
1905
Nasce la Federazione italiana delle Casse Rurali, che tuttavia inizia a funzionare a partire dal 1915 impegnandosi subito nella formazione di Federazioni locali (circa 50 nel 1918).
 
1936
Alla Federazione italiana si affianca come organo tecnico l’Ente Nazionale delle Casse Rurali Agrarie ed Enti Ausiliari.
 
1937
Viene varato il Testo Unico sulle CRA-Casse Rurali ed Artigiane, definite come società cooperative aventi per oggetto principale “l’esercizio del credito a favore di agricoltori e del credito a favori di artigiani, congiuntamente e disgiuntamente”.
 
1944
La Federazione italiana, a seguito di un’ordinanza, viene sciolta.
 
1950
Si ricostituisce la Federazione italiana delle Casse Rurali ed Artigiane (Federcasse), che aderisce a Confcooperative.
 
1963
Nasce a Roma l’Iccrea, l’Istituto di credito delle Casse Rurali ed Artigiane, il cui obiettivo è “rendere più efficace e intensa l’opera delle Casse Rurali ed Artigiane, agevolando, coordinando e incrementandone l’azione, mediante lo svolgimento di funzioni creditizie, di intermediazione tecnica ed assistenza finanziaria” (art. 2 dello statuto Iccrea).
 
1969
Nasce l’Editrice delle Casse Rurali ed Artigiane, l’Ecra.
 
1977
Nasce Agrileasing, società che pone le Casse in condizione di effettuare operazioni di leasing immobiliare e mobiliare.
 
1978
Nasce il Fondo Centrale di Garanzia delle Casse Rurali ed Artigiane, primo esempio in Italia di un organismo di autotutela delle banche e, indirettamente, degli interessi dei depositanti.
 
1980
Su iniziativa della Federazione italiana, nasce la Scuola Centrale del Credito Cooperativo, organismo per la formazione all’interno del Credito Cooperativo, l’attuale Sef Consulting.
 
1981
Adesione della Federazione italiana e di buona parte delle Casse Rurali all’Associazione Bancaria Italiana (Abi).
 
1984
Iccrea cositutisce una società per la gestione dei fondi comuni di investimento mobiliare, la Coogestioni (oggi Aureo Gestioni), che esordisce sul mercato lanciando il fondo “Aureo”.
 
1987
Con un’intesa con le organizzazioni sindacali nasce il Fondo di Previdenza per il Personale delle Casse Rurali ed Artigiane, attuale Fondo Pensione Nazionale.
 
1993
Entra in vigore il Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia che cancella i precedenti limiti di operatività consentendo alle Banche di Credito Cooperativo (questa la nuova denominazione stabilita per via normativa) di offrire tutti i servizi e i prodotti finanziari delle altre banche, e a chiunque operi nel territorio di competenza, di diventarne socio.
 
1995
Nasce la capogruppo di impresa Iccrea Holding Spa, con funzioni d’indirizzo, coordinamento e controllo delle società partecipate.
 
1997
Al Fondo Centrale di Garanzia si sostituisce il Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo (FGD), nuovo strumento di tutela secondo linee auspicate da un’apposita direttiva dell’Unione Europea. Il FGD prevede anche funzioni preventive, a differenza dell’analogo strumento operativo per il resto dell’industria bancaria.
 
Alessandro Azzi sottoscrive l'atto costitutivo del Fondo di Garanzia dei Depositanti del Credito Cooperativo
  
1999
A Riva del Garda, dove si svolge il XII Convegno Nazionale del Credito Cooperativo, viene presentato un nuovo progetto di riforma del versante associativo. Nello stesso anno vede la luce la Carta dei Valori del Credito Cooperativo, che raccoglie i principi distintivi delle BCC.
 
XII Convegno Nazionale del Credito Cooperativo (Riva del Garda, 1999)
 
2003
Viene pubblicata la riforma del diritto societario che riconosce, confermandola, alle BCC la loro natura di cooperative a mutualità prevalente e quindi “costituzionalmente riconosciute”.
 
2004
Nasce il Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti, strumento volontario esclusivo delle Banche di Credito Cooperativo che tutela i portatori di obbligazioni clienti delle BCC.
 
Festeggiamenti in occasione della costituzione del Fondo di Garanzia degli Obbligazionisti del Credito Cooperativo
 
2005
A Parma, dove si tiene il XIII Convegno Nazionale del Credito Cooperativo, viene approvato il Progetto di qualificazione del “Sistema a Rete” delle Banche di Credito Cooperativo che prevede una forma di garanzia incrociata a protezione della clientela delle BCC. Nel corso del Convegno viene approvata anche la Carta della Coesione del Credito Cooperativo.
 
XIII Convegno Nazionale del Credito Cooperativo (Parma, 2005) 
 
2008
- Il presidente della Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo Alessandro Azzi viene nominato vicepresidente della Associazione Bancaria Italiana. E’ la prima volta che un esponente del sistema del Credito Cooperativo va a ricoprire questo importante incarico all’interno della Associazione delle banche italiane.
 
Alessandro Azzi, vicepresidente dell'Associazione Bancaria Italiana
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
- Le 15 Federazioni locali e la Federazione italiana delle Banche di Credito Cooperativo costituiscono il Fondo di Garanzia Istituzionale del Credito Cooperativo. Novità assoluta per il sistema bancario italiano, il Fondo ha l’obiettivo di tutelare la clientela delle BCC salvaguardando la “liquidità e la solvibilità” delle banche aderenti attraverso azioni correttive e interventi di sostegno e prevenzione delle crisi.

Foto-ricordo dei vertici del Credito Cooperativo in occasione della costituzione del Fondo di Garanzia Istituzionale (Roma, 25 luglio 2008)
Piedino
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